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LA BASILICATA CHE NON TI ASPETTI

UN VIAGGIO TRA PAESAGGI, ARTE, TRADIZIONI ED ENOGASTRONOMIA.

ALLA SCOPERTA DI GRUMENTO NOVA, MOLITERNO, GALLICCHIO, ALIANO, SAN MAURO FORTE, ACCETTURA E OLIVETO LUCANO.

C’è una regione nascosta, pura, autentica. Una regione in cui antiche tradizioni e antichi riti resistono alla forza annientatrice della modernità. Una regione che custodisce tesori artistici di grande valore e che in un solo comune ha ben sette musei. Una regione che annovera tra le sue eccellenze culinarie prodotti noti in tutto il mondo. Qual è questa regione? La Basilicata: terra lambita da due mari e ricca di territori da scoprire. Tra alte cime ancora innevate, pianure verdeggianti e calanchi si nascondono borghi pieni di storia, di cultura, di tradizioni, di arte e buon cibo. La Basilicata è una terra per turisti che vogliono allontanarsi dalla freneticità del quotidiano per assaporare la vita di paese e la cultura di un luogo in modo lento, così da poter apprezzare ogni sfumatura del presente e immaginare un passato lontano. Sarà possibile scoprire borghi della regione poco conosciuti, ma ricchi di fascino, grazie ad itinerari turistici curati dai vari O.M.C.T.I. (Operatori di Marketing Culturale e Turismo Integrato) presenti in regione. Questa figura professionale, previo corso di formazione, si occupa delle strategie e della progettazione di offerte turistiche integrate, volte a valorizzare e far conoscere un territorio. Sono presenti O.M.C.T.I. nei Comuni di Grumento Nova (PZ), Moliterno (PZ), Gallicchio (PZ), Aliano(MT), San Mauro Forte (MT), Accettura (MT) e Oliveto Lucano (MT).

Una storia millenaria circonda il paese di Grumento Nova. E’ stato il più antico e importante centro abitato della Lucania romana, noto con il nome di Grumentum, fino alla sua distruzione avvenuta per mano dei Saraceni. Gli abitanti in fuga fondarono, sul colle che sovrastava l’antica città romana, “Saponara”, oggi Grumento Nova. Oltre al Parco Archeologico e al Museo Archeologico dell’Alta Val d’Agri, è possibile visitare all’interno del borgo il Castello Sanseverino, edificato nel 1100 e restaurato da Carlo Maria Sanseverino nel 1700.

A pochi chilometri da Grumentum, invece, sorge Moliterno, borgo che si sviluppa su un’altura da cui svetta il Castello, risalente al XII secolo. E’ un paese di poco più di 3000 abitanti che possiede un importante sistema museale diffuso: i MAM (Musei Aiello Moliterno). Si tratta di una rete museale che conta ad oggi ben sette scrigni distribuiti nel centro storico del paese che custodiscono arte e cultura all’interno di antichi palazzi. In questo borgo sarà possibile gustare il Canestrato di Moliterno IGP, formaggio ovicaprino noto a livello nazionale ed internazionale, stagionato esclusivamente a Moliterno nei fòndaci.

Percorrendo la strada statale 598 Fondovalle dell’Agri si giunge a Gallicchio, piccolo centro di origine medievale del quale, ancor prima di arrivare, è possibile ammirare la Cappella del Carmine, gioiello risalente al 1600 incastonato nelle rocce che caratterizzano il borgo antico. Appartengono al centro storico il Palazzo Baronale, eletto a bene di interesse artistico e storico, la Chiesa Madre e le caratteristiche grotte nascoste in mezzo al verde. Gallicchio in parte è collocato nel Parco Nazionale dell’Appennino Val d’Agri-Lagonegrese; dalla località chiamata “Belvedere” di Gallicchio Vetere, oltre ad ammirare le diverse specie di uccelli che popolano il Parco (alcune anche in via d’estinzione), è possibile lasciarsi affascinare dal meraviglioso e suggestivo panorama che si estende e domina tutta la valle.

A pochi km da Gallicchio, arroccato su uno sperone argilloso, svetta Aliano, il paese dei calanchi e luogo di confino di Carlo Levi che, nel suo romanzo “Cristo si è fermato ad Eboli”, descriveva il paese come un’acropoli fiabesca, lontana da tutto il resto del mondo. Oggi è possibile visitare il Parco letterario “Carlo Levi” che promuove programmi finalizzati alla diffusione e alla conoscenza della letteratura, delle arti figurative e dello spettacolo con studi, ricerche, convegni, mostre, spettacoli e premi letterari di particolare interesse. All’interno del Parco sono organizzati percorsi tra i calanchi, in cui il turista può godere al massimo delle emozioni che offre il paesaggio lunare di Aliano.

San Mauro Forte sorge in un territorio collinare ricco di uliveti. Come anche Gallicchio e Aliano è affiliato all’Associazione Nazionale Città dell’Olio. Tra i luoghi di interesse spiccano il centro storico con i suoi portali e il museo della Torre Normanna con belvedere, resto dell’antico Castello Normanno-Svevo. Consigliata la visita presso il Palazzo Arcieri, antica residenza risalente alla fine del 1700, che ospita, oggi, il Museo della civiltà contadina e ”Carovanart”, una mostra d’arte permanente di artisti lucani e non. San Mauro Forte è noto come il paese dei Campanacci: l’evento più caratteristico del borgo è la “Sagra del Campanaccio”, che ha luogo ogni anno a gennaio e vede, in questa occasione, l’apertura delle suggestive grotte del paese. Passeggiando per San Mauro Forte è da non perdere la visita al “Museo della Grotta”, sito in via “dë lë gruttë” (delle grotte), nel centro storico del paese. Prodotto tipico del posto è la “fëcazzë pë l’üwa passë e la cëpódda”, una particolare focaccia con uva passa e cipolla.

A pochi km da San Mauro Forte si trova Accettura, il paese del Maggio, un antico rito arboreo che è stato definito “tra le 47 feste più belle del Mediterraneo”. Il borgo mostra i suoi colori di primavera immerso tra boschi e tradizioni evocative. Tra i posti da visitare c’è il Museo dei riti arborei, dove sono presenti mostre permanenti di fotografia sulle varie fasi della festa del maggio. Inoltre si potrà percorrere un itinerario tra chiese e palazzi nobiliari seguendo i numerosi murales che trasmettono il  senso di identità che stringe gli accetturesi al culto arboreo.

Oliveto Lucano, che dista 12 km da Accettura, sorge su una collina ed è uno dei comuni più piccoli della regione.  Tra i luoghi da visitare c’è, a 3 km  dal centro storico,  il sito Petre de la Mola, complesso di massi megalitici utilizzati in età preistorica per calcolare i movimenti solari. Passeggiando nel centro del paese si possono ammirare i tipici portoni delle cantine, dedicati a Bacco e il sito archeologico di Monte Croccia. Il 24 e il 25 Aprile qui si terrà la “Festa della Primavera  con ficazzole, panierini e bamboline”, manifestazione che permetterà ai visitatori di riscoprire le tradizioni culinarie del paese in un percorso tra le vie del borgo. Durante questi due giorni ci saranno convegni, visite guidate, stand gastronomici, laboratori e spettacoli musicali.

Sarà un viaggio, dunque, tra la provincia di Potenza e quella di Matera: il verde dei prati, l’azzurro del cielo e il bianco dei calanchi accompagneranno il viaggiatore lungo  le strade che collegano questi paesi lucani.

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